Quando e perché usare un collare antiabbaio? Informazioni utili, opinioni

Una delle abitudini dei cani a prova di pazienza per i loro amici umani sono gli abbai. Abbaiando, il cane, vuole dire tante cose. È un linguaggio da comprendere ed, eventualmente, rassicurare con determinate risposte o atteggiamenti. Quando, però, un cane abbaia tanto, soprattutto in casa e se, ad esempio, si abita in un condominio, in molti scelgono di fargli indossare un collare antiabbaio. Di cosa si tratta e come funziona? Scopriamolo insieme.

 

Perché il cane abbaia

Ci sono diversi tipi di abbai. Alcuni vengono insegnati al cane direttamente dal suo amico umano usando il metodo del rinforzo positivo (offrendo quindi una ricompensa a seguito di un compito eseguito); altri sono emotivi (dovuti a stress, dolore o allegria), altri ancora sono involontari.

Il linguaggio di Fido
Abbaiare, per il cane, significa soprattutto “parlare”, dire qualcosa, mettere a conoscenza il proprio padrone di un suo stato d’animo.

Cos’è il collare antiabbaio?

Un collare antiabbaio è un collare particolare. Ha incorporato un dispositivo che si attiva quando registra un’attività nella gola del cane. In pratica, il dispositivo invia all’animale stimoli che lo inducono a non abbaiare. Questi stimoli possono essere di natura diversa: da  scariche elettriche dal voltaggio basso, a ultrasuoni, vibrazioni o spray di sostanze male odoranti. L’obiettivo è distogliere l’animale dall’abbaio in qualche modo “punendolo”. Gli stimoli in questione, infatti, risultano tutt’altro che piacevoli per Fido. Che, infatti, reagirà istantaneamente, rimanendo in silenzio.

Collari antiabbaio con spray

Il collare che si avvale di questa metodica è caratterizzato da un piccolo dispositivo da caricare con un apposito spray dissuasore presente nella confezione. Una volta indossato e caricato, può entrare subito in funzione, automaticamente. Appena il cane abbaia, si diffonde un getto di odore sgradevole che l’animale, con il suo odorato sviluppato, impara ad associare all’abbaio. Questo tipo di collare è consigliato per addestrare i cani che vivono in casa. Mettendo infatti in gioco uno stimolo odoroso, al di fuori delle mura domestiche potrebbe disperdersi o essere coperto da altri odori.

Con vibrazioni

Quando il cane abbaia, il collare vibra. È un piccolo fastidio che dovrebbe avere un effetto inibitorio. Si può scegliere più di un livello di vibrazione. Questa selezione che va fatta piano piano al fine di testare a quale livello il cane risponde con la reazione desiderata. Bisogna però fare attenzione perché un livello troppo sensibile comporta anche l’attivazione non idonea delle vibrazioni. Ad esempio, può essere sufficiente che abbai un cane vicino oppure anche un rumore improvviso di altra natura.

Collari con controllo

Sono i più tecnologici e quelli più vicini all’idea di addestramento. C’è un telecomando, con il quale il padrone manda l’impulso da comunicare al collare e, di conseguenza, al cane. I modelli più avanzati hanno un raggio di azione che può arrivare fino a un chilometro. Solitamente vantano tre modalità diverse: scossa elettrica, segnale acustico e vibrazione. Il problema della scossa è molto dibattuto. Anche se i produttori sottolineano che si tratta di un voltaggio basso pensato solo per distrarre il cane arrecando fastidio e non dolore, chi acquista questo tipo di collare antiabbaio tende a utilizzare esclusivamente le altre due opzioni.

Conseguenze per il cane?

Qualsiasi collare antiabbaio indossi il cane, fatto sta che, attivandosi, bloccherà più o meno istantaneamente il suo atto. Se, però, il cane è “abituato” ad abbaiare, sarà di continuo sollecitato a non farlo. Il risultato potrebbe essere un forte motivo di stress con, conseguente, cattivo umore, irritabilità e anche insonnia e inappetenza. È come se si sentisse, spesso, in castigo ovviamente senza un motivo valido. Questo va detto, a onor del vero. Di certo i collari antiabbaio hanno una funzione pratica non indifferente. E, magari, nel tempo, insegneranno al cane a non abbaiare troppo. Però le condizioni per ottenere questo non vanno sottovalutate.


Web editor, laureata in Lingue con parecchi anni di insegnamento alle spalle e il giornalismo nel dna, amo scrivere (e leggere!) di tutto e di più. I miei hobby? Cantare, fotografare e fare origami. Attenta all’alimentazione “sana” e alla gastronomia di nicchia, adoro il mondo dei bambini e tutto ciò che ruota intorno agli animali da compagnia: il tutto ovviamente in chiave hi-tech e all’avanguardia!

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